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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 02/05/2012

All'indirizzo http://dirittodifamiglia.diritto.it/docs/5088404-il-reato-di-mancata-corresponsione-dei-mezzi-di-sussistenza-al-figlio-naturale-presuppone-l-accertata-paternit?source=1&tipo=news

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Il reato di mancata corresponsione dei mezzi di sussistenza al figlio naturale presuppone l’accertata paternità

Il reato di mancata corresponsione dei mezzi di sussistenza al figlio naturale presuppone l’accertata paternità

Pubblicato in Sentenze il 02/05/2012

Il reato di mancata corresponsione dei mezzi di sussistenza al figlio naturale presuppone l’accertata paternità Anna Costagliola
Non mantenere il figlio nato prima del matrimonio costituisce reato solo in caso di accertata paternità naturale, essendo insufficiente la sola testimonianza della madre. Così afferma la Cassazione penale nella sentenza n. 15952 del 26 aprile 2012, con cui è stata annullata con rinvio la condanna inflitta ad un soggetto per il reato di mancata corresponsione dei mezzi di sussistenza in favore del figlio naturale, riconoscendosi l’errata valutazione ad opera del giudice del merito in ordine alla prova della qualifica soggettiva di padre naturale del minore in campo all’imputato, essendo stata questa fondata sulla sola deposizione della madre.
Osserva la Corte come, nell’ipotesi di minore nato in costanza di matrimonio, l’obbligazione in capo al padre ex art. 570 c.p. di non far mancare i mezzi di sussistenza al bambino sussiste in funzione della presunzione di paternità stabilita dal codice civile e si protrae fino all’esperimento con successo del disconoscimento della paternità, operativo peraltro ex nunc e non ex tunc. Viceversa, nell’ipotesi di minore non nato in costanza di matrimonio, detta obbligazione sorge in capo al padre naturale in conseguenza della prova della filiazione, da acquisirsi o mediante l’atto di riconoscimento formale ovvero mediante altro modo consentito, non esclusa eventualmente l’applicazione della pregiudiziale di stato ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 c.p.p.
Nella
fattispecie concreta, il solo riferimento alla testimonianza della madre circa l’avvenuto riconoscimento del minore ad opera del padre naturale, non confortato da atti giudiziali e neppure da riscontri anagrafici, non è apparso sufficiente ai giudici della Cassazione a sostenere il giudizio di colpevolezza del ricorrente in ordine alla contestata inosservanza dell’obbligo di mantenimento.

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