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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 30/03/2017

All'indirizzo http://dirittodifamiglia.diritto.it/docs/39231-il-nuovo-concetto-legale-di-famiglia-dopo-l-approvazione-della-legge-n-76-del-20-maggio-2016

Autore: Dott.ssa Caterina Catalfamo Mediazione Civile, Familiare e Penale

Il nuovo concetto legale di Famiglia dopo l’approvazione della legge n.76 del 20 maggio 2016

Il nuovo concetto legale di Famiglia dopo l’approvazione della legge n.76 del 20 maggio 2016

Pubblicato in Diritto civile e commerciale il 30/03/2017

Autore

332 Dott.ssa Caterina Catalfamo Mediazione Civile, Familiare e Penale
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Il nuovo concetto legale di Famiglia dopo l’approvazione della legge n.76 del 20 maggio 2016 Dalla riforma del diritto di famiglia, promulgato in Italia nel 1975 (legge n.151, del 19 maggio 1975), ad oggi molto è cambiato.
Allora, l’esigenza fu quella di parificare i ruoli tra uomo e donna nella famiglia; riconoscere la parità dei figli naturali (nati fuori dal matrimonio) ai figli legittimi; introdurre la comunione legale dei beni, regolare l’impresa familiare.
Nel corso di questi ultimi 41 anni la società ha continuato a cambiare e di pari passo anche il diritto, viste le continue riforme e innovazioni che si sono rese necessarie e che hanno cercato di accompagnare, e qualche volta accelerare, la trasformazione della società italiana.
Oggi, il numero dei matrimoni celebrati è in netto calo e,  conseguentemente , è in continuo aumento  il numero di figli nati fuori dal matrimonio.
A ciò si aggiunge, da un lato, un aumento delle separazioni  e dei divorzi  e,  dall’altro, la formazione di nuove forme di famiglia  composte da coppie dello stesso sesso  che necessitano di riconoscimento e protezione.
In quasi  41 anni non c’è più un solo modello di famiglia, ma tante sono le opzioni e conseguentemente tanti sono i risvolti giuridici che hanno necessitato interventi legislativi volti a consentire un riconoscimento formale utile ad una consistente parte della società.
La legge n.76 del 20 maggio 2016
In
ordine temporale innovativo in quest’ambito si pone la legge istitutiva dell’unione civile e delle convivenze di fatto: la legge n. 76 del 20 maggio 2016 (c.d. legge Cirinnà, dal nome della prima firmataria), entrata in vigore il 5 giugno 2016, e successivi decreti attuativi (decreti legislativi n. 5,6 e 7 del 19 gennaio 2017).
La legge n. 76 del 20 maggio 2016, istituisce, regolandole, le unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina le convivenze di fatto tra etero e omosessuali.
Rilevante è la portata non solo giuridica ma anche politica e sociale di tale legge resasi necessaria dopo l’ennesima condanna comminata all’Italia dalla Corta di Strasburgo per il mancato riconoscimento delle unioni civili.
Le forme famigliari risultanti all’esito dell’approvazione della legge risultano ora essere:
Il Matrimonio (artt. 79cc e ss; art. 29 Cost.): negozio giuridico solenne mediante il quale

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quale un uomo e una donna costituiscono tra loro una comunione spirituale e materiale e acquistano lo status di coniuge.
L’Unione civile (legge 76/2016 art.1, commi 1-34; art.2 Cost.) specifica formazione sociale ritualmente costituita, mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni, da due persone maggiorenni dello stesso sesso, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale. Con la celebrazione dell’unione le parti acquistano lo status familiare di unito civilmente.
La Convivenza (legge 76/2016 art.1, commi 36-65; art.2 Cost.): tra due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile. La qualifica di convivente non costituisce uno status familiae.
Il percorso legislativo della riforma può dirsi concluso con l’approvazione dei decreti attuativi che hanno adeguato le norme dell’ordinamento dello Stato in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni, le disposizioni di modifica e riordino delle norme di diritto internazionale privato in materia di unioni civili  e quelle di coordinamento in materia penale.
Unione civile art 1 comm.1-35 L.  76/2016
Vediamo in sintesi il neo istituto dell’unione civile, alla luce anche dei recenti decreti attuativi resisi necessari al fine di chiarire i punti critici emersi in fase di attuazione della legge.
L’unione civile è una specifica formazione sociale, alternativa e diversa dal matrimonio, dalla quale derivano, per le parti, specifici diritti e doveri cui non è possibile derogare.
L’unione civile si costituisce mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni.
Come chiarito dai decreti attuativi, la delega delle funzioni di ufficiale di stato civile potrà essere assunta, proprio come per i matrimoni,  da consiglieri,
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