I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo sito. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. [Leggi i dettagli] [OK]
Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 15/06/2016

All'indirizzo http://dirittodifamiglia.diritto.it/docs/38343-c-era-una-volta-mater-semper-certa-est-maternit-surrogata

Autore: Pramila Sicuro

C’era una volta… “mater semper certa est…” - maternità surrogata.

C’era una volta… “mater semper certa est…” - maternità surrogata.

Pubblicato in Diritto civile e commerciale il 15/06/2016

Autore

50273 Pramila Sicuro
Pagina: 1 2 3 di 3

C’era una volta… “mater semper certa est…” - maternità surrogata. Prima di procedere all’esame dei controversi aspetti giurisprudenziali che contraddistinguono la tematica in esame, appare opportuno comprendere meglio cosa sia la maternità surrogata (c.d. surrogacy), chiamata anche impropriamente utero in affitto. Si definisce maternità surrogata l’attività con cui una donna si sostituisce volontariamente ad un’altra donna nella gravidanza e nel parto.
Si possono distinguere due forme di maternità surrogata:
  • una tradizionale
  • e l’altra gestazionale.
Nella forma di surrogazione tradizionale il feto viene concepito con il seme del padre e gli ovociti della madre surrogata, che è quindi anche la madre biologica/genetica del bambino.
Proprio per questo motivo la surrogazione tradizionale è ritenuta oggi una procedura problematica ed è anzi espressamente vietata in molti Paesi.
Nella surrogazione gestazionale la madre surrogata “presta” solo il proprio utero (ed è detta, perciò, madre gestazionale), ma non i propri ovociti.
Questa tipologia di surrogazione è complessa e costosa, ma ha il vantaggio di evitare le complicazioni psicologiche e legali della surrogazione tradizionale e, per questo motivo, è la forma di surrogazione praticata in modo più diffuso.
Appare opportuno prendere in esame alcuni aspetti della procedura della surrogazione in alcuni dei Paesi in cui la maternità surrogata è consentita.
La maternità surrogata è praticata da diversi anni in Canada. Qui è possibile trovare delle agenzie specializzate in grado
di seguire tutto il percorso sia dal punto di vista clinico che legale. Le agenzie sono inoltre estremamente accurate nella stesura dei contratti che legano gli aspiranti genitori all’agenzia stessa (contratto di mandato), alla portatrice ed agli eventuali donatori. Della trasmissione del certificato di nascita allo Stato civile è incaricata l’ambasciata o il consolato del Paese di provenienza dei genitori biologici. In Canada la surrogazione è disciplinata da un’apposita legge e non risultano, ad oggi, cause intentate da una surrogata per far valere supposti diritti sul neonato.
Negli Stati Uniti, soltanto in alcuni Stati è consentita la pratica di surrogazione. Anche qui si trovano agenzie specializzate pronte a seguire tutto il percorso sia clinico che legale. In questi Stati, inoltre, è possibile per la madre surrogata rinunciare, ancor prima del parto, ai propri diritti a favore degli aspiranti genitori. Sulla base

Libro in evidenza

Unioni civili e convivenze di fatto L. 20 maggio 2016, n. 76

Unioni civili e convivenze di fatto L. 20 maggio 2016, n. 76


Dopo un travaglio lungo trent’anni, l’Italia si è data una regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e delle convivenze “di fatto” omo ed eterosessuali con L. 20 maggio 2016 n. 76 (G.U. 21 maggio 2016, n. 118).La disciplina...

28.00 € 23.80 € Scopri di più

su www.maggiolieditore.it

base di tale rinuncia viene rilasciato il certificato di nascita su cui risultano come genitori entrambi i genitori biologici o soltanto uno dei due. Questo certificato viene poi tradotto e convalidato a garanzia dell’autenticità di documento pubblico per uso internazionale e viene, in tal modo, trascritto nei registri dello Stato civile in Italia.
La procedura legale, che deve essere seguita da un avvocato sul posto, è particolarmente sicura negli Stati Uniti dove alcune sentenze hanno già riconosciuto la prevalenza dei genitori biologici rispetto alla madre c.d. surrogata. Un’importante novità è data dal fatto che in alcuni Stati è, altresì, possibile per le coppie omosessuali ottenere un certificato di nascita in cui entrambi i partner compaiono come genitori. Tuttavia, il documento ha valore solo nello Stato che prevede questa possibilità.
Anche in alcuni Paesi dell’Est Europa, come Russia e Ucraina, la maternità surrogata è consentita e praticata già da diversi anni. In questi Paesi la rinuncia ai diritti di madre da parte della portatrice può avvenire solo dopo il parto, ma è possibile stabilirlo in anticipo con la stipulazione di un contratto. In particolare, in Russia, la madre surrogata deve dare il suo consenso affinché il bambino venga registrato, ma per questo processo non è necessaria né una risoluzione giuridica né una pratica di adozione. Il nome della madre surrogata, comunque, non comparirà mai nel certificato di nascita.
In Ucraina possono fare ricorso alla surrogazione sia le coppie sposate che le donne single. In tale circostanza sul certificato di nascita compariranno i nomi dei genitori riceventi oppure della donna single.
In India il processo di gestazione surrogata è legale dal 2002, anche se ha subìto forti limitazioni nel 2013, momento a partire dal quale é proibito ricorrere alla maternità surrogata per coppie omosessuali, single
[...]
Pagina: 1 2 3 di 3

Poni un quesito in materia di civile


Libri correlati

Articoli correlati

  • Lenzarini Matteo, Di Benedetto Matteo, Liporesi Giacomo, Foti Rocco - (09/12/2015) - Mater semper certa?
Logo_maggioliadv
Per la pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it | www.maggioliadv.it
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Logo_maggioli