I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo sito. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. [Leggi i dettagli] [OK]
Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 13/04/2016

All'indirizzo http://dirittodifamiglia.diritto.it/docs/38083-affidamento-condiviso-e-collocazione-del-minore-in-caso-di-separazione-dei-genitori-un-caso-pratico

Autore: Dott.ssa Chiara Rigamonti

Affidamento condiviso e collocazione del minore in caso di separazione dei genitori: un caso pratico

Affidamento condiviso e collocazione del minore in caso di separazione dei genitori: un caso pratico

Pubblicato in Diritto civile e commerciale il 13/04/2016

Autore

50268 Dott.ssa Chiara Rigamonti

Affidamento condiviso e collocazione del minore in caso di separazione dei genitori: un caso pratico Lucia e Luca non vanno più d'accordo: si separano. I due hanno una figlia di nove anni, Carlotta.
Con chi andrà a vivere Carlotta? Dove? Come farà a vedere o la mamma o il papà? Ogni quanto? E i nonni? Come faranno per le vacanze?
A tutte le domande c'è un'unica risposta: il best interest of the child, il principio informatore di tutta la normativa a tutela dei minori. In tutte le decisioni che li riguardano il giudice debba tenere in considerazione il superiore interesse del minore. Ogni pronuncia giurisdizionale, pertanto, deve promuovere il benessere del bambino e privilegiare l’assetto di interessi più favorevole a una sua crescita e maturazione equilibrata e sana. I diritti degli adulti cedono dinnanzi ai diritti dei bambini: essi stessi trovano tutela solo nel caso in cui questa coincida con la protezione dei minori.
Carlotta ha il diritto di continuare ad avere lo stesso rapporto con la mamma e il papà. Anche se tra di loro non vanno più d'accordo. Ha il diritto che, come prima, la mamma e il papà si occupino di lei, della sua educazione. L’affido condiviso consiste proprio in questo: nell'assunzione “condivisa” da parte dei genitori della responsabilità e delle scelte genitoriali di maggiore importanza nell’interesse del figlio e nel mantenimento di un costante rapporto di frequentazione
e cura, avendo l'obiettivo di consentire a entrambi i genitori di conservare, anche successivamente alla separazione coniugale, un'analoga responsabilità e compartecipazione alla quotidianità dei figli circa l’adozione delle scelte attinenti ad esempio, i percorsi educativi, le cure e d’istruzione.
Quindi Carlotta continuerà a vivere con entrambi? Oppure vivrà sei mesi con Lucia e gli altri sei con Luca? Magari in città diverse? Anche nell'ambito dell'affido condiviso vi è l'esigenza pratica discendente dalla separazione dei due genitori della collocazione del figlio presso uno dei due, dove il minore stabilirà la propria dimora, al fine di evitare situazioni come quella della “residenza alternata” che rischia di sconvolgere le abitudini di vita del bambino.
La collocazione, nell'ambito del regime dell'affido condiviso, presso l'uno o l'altro genitore, corrisponde di regola all'individuazione del genitore e dell'abitazione di riferimento per il figlio. Carlotta potrà continuare a vivere a casa

Libro in evidenza

Le nuove discipline della separazione e del divorzio

Le nuove discipline della separazione e del divorzio


Le nuove discipline della separazione e del divorzio, così come delineate dal D.L. 12 SETTEMBRE 2014, N. 132 (conv. con mod. in L. 10 novembre 2014, n. 162) e dalla L. 6 MAGGIO 2015, N. 55, costituiscono lŠ\Š\Š\approdo normativo, forse non...

26.00 € Scopri di più

su www.maggiolieditore.it

casa sua. Ma chi resterà con lei?
Il giudice, nel determinare i tempi e le modalità della presenza dei figli presso ciascun genitore prende atto, se non contrari all'interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Tale accordo non potrà quindi di fatto prescindere dall'individuazione di un “genitore di preferenza collocatario”, nonostante rimanga nella facoltà delle parti la scelta di un ampio regime di visita in favore del “genitore non collocatario”.

In assenza di un accordo delle parti sarà il giudice a dover procedere alla scelta del genitore collocatario, per l'individuazione del quale dovrà tener conto principalmente dell'età del minore, della necessità di preservare allo stesso la continuità con la figura genitoriale di maggiore riferimento in termini di presenza e cura quotidiana, ma anche dello spirito di collaborazione e disponibilità di ciascun genitore al riconoscimento dell'importanza della figura dell'altro genitore nella vita del minore.

Poni un quesito in materia di civile


Libri correlati

Logo_maggioliadv
Per la pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it | www.maggioliadv.it
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Logo_maggioli