I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo sito. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. [Leggi i dettagli] [OK]
Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 10/10/2012

All'indirizzo http://dirittodifamiglia.diritto.it/docs/34050-impresa-individuale-opposizione-alle-cartelle-esattoriali-in-materia-di-previdenza-e-lavoro-regime-fiscale

Autore: Gaetano Walter Caglioti

Impresa individuale: opposizione alle cartelle esattoriali in materia di previdenza e lavoro- regime fiscale

Impresa individuale: opposizione alle cartelle esattoriali in materia di previdenza e lavoro- regime fiscale

Pubblicato in Diritto processuale civile il 10/10/2012

Autore:

47531 Gaetano Walter Caglioti     Vai alla scheda dell'autore
Pagina: 1 2 3 di 3

L’individuazione dell’importo dovuto per il contributo unificato, dei diritti di copia, dell’indennità di cui all’art. 30 T.U. spese di giustizia e dell’eventuale obbligo al pagamento dell’imposta di registro, nei procedimenti ordinari e oggi, con le problematiche che vedremo di seguito, nelle cause previdenziali, assistenziali e di lavoro, in materia di opposizione alle cartelle esattoriali e alle sanzioni accessorie ha assunto particolare importanza, a seguito delle modifiche in materia di pagamento nelle iscrizione delle controversie, apportate dalla legge 191/091 all’articolo 13 del decreto Presidente della Repubblica 30 maggio 2002 n 115 2
Il decreto legge n 98 del 6 luglio 2011, convertito con legge 111/2011, nell’aggiungere all’articolo 9 DPR 115/2002 il comma 1 bis ha disposto , con i limiti reddituali, il pagamento del contributo unificato per le controversie in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria e in quelle individuali di lavoro e concernenti rapporti di pubblico impiego
Sin da subito si è posto il problema del trattamento fiscale a cui sottoporre i ricorsi in materia di lavoro e previdenza e ai fini del presente lavoro in particolare nelle opposizioni alle sanzioni amministrative e/o alle cartelle esattoriali in materia di lavoro e previdenza3 ed in particolare se trovi o meno l’esenzione reddituale nel caso in cui la controversia venga instaurata da una persona giuridica ed in o particolare da una impresa individuale.4
Il Ministero della Giustizia5 in tema di determinazione del valore nelle cause di previdenza ed assistenza obbligatoria e nei procedimenti individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego- limiti di esenzione ha chiarito che l’esenzione riguarderà, tra l’altro, le sole persone fisiche il cui reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, sia inferiore a tra volte l’importo di euro 10.628,16. Con riguardo ai quesiti che hanno ad oggetto l’esenzione per i procedimenti in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria e per quelli individuali
di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego, promossi da soggetti diversi dalle persone fisiche come ad esempio le persone giuridiche, oppure l’INPS, questa direzione generale ritiene che non possano considerarsi esenti per mancanza dei requisiti soggettivi previsti dall’articolo 76 del DPR 115/2002, salve le ipotesi in cui vi sia il diritto alla prenotazione a debito per espressa previsione normativa.”
Assodato che le persone giuridiche, stante l’indirizzo ministeriale sopra richiamato, sono tenute al pagamento del contributo unificato senza limite di esenzione nasce il problema se l’impresa individuale sia o meno equiparabile alla persona giuridica o, data la sua peculiarità, debba, anche ai fini fiscali, essere equiparata alla persona fisica.6
Per la Corte di Cassazione7 L'attività riconducibile all'impresa individuale (al pari di quella riconducibile alla ditta individuale propriamente detta) è attività che fa capo ad una persona fisica e non ad una persona giuridica intesa quale società di persone (o di capitali), tuttavia non può negarsi che l'impresa individuale (sostanzialmente divergente, anche da un punto di vista semantico, dalla c.d. "ditta individuale"), ben può assimilarsi ad una persona giuridica nella quale viene a confondersi la persona dell'imprenditore quale soggetto fisico che esercita una determinata attività: il che porta alla conclusione che, da un punto di vista prettamente tecnico, per impresa deve intendersi l'attività svolta dall'imprenditore-persona fisica per la cui definizione deve farsi rinvio agli artt. 2082 e 2083 del c.c...omississ....Inoltre l’esclusione dell’impresa individuale dal regime normativo che si applica alle persone giuridiche “creerebbe il rischio di un vero e proprio vuoto normativo, con inevitabili ricadute sul piano costituzionale connesse ad una disparità di trattamento tra coloro che ricorrono a forme semplici di impresa e coloro che, per svolgere l'attività, ricorrono a strutture ben più complesse ed articolate.”
Dalla pronuncia della Corte di Cassazione8 discende quindi che la parte che agisce
[...]
Pagina: 1 2 3 di 3



1 Legge finanziaria anno 2010

2 Testo Unico in materia di spese di giustizia)


3
 Rientranti nella competenza del tribunale ex art. 22-bis legge 22 novembre 1981 n 689 e nel caso specifico di controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatoria del tribunale in funzione di giudice del lavoro ex art. 442 codice di procedura civile

4 Si parla di impresa individuale (forma individuale) quando il soggetto giuridico è una persona fisica che risponde coi propri beni delle eventuali mancanze dell'impresa: in tal caso non c'è un'autonomia patrimoniale dell'impresa e se questa viene dichiarata fallita, anche l'imprenditore fallisce. Sono concettualmente simili all'impresa individuale quella familiare (formata al 51% dal capofamiglia e al 49% dai suoi familiari, con una parentela non superiore al 2º grado) e quella coniugale (formata solo da marito e moglie).

5 con nota circolare DAG 14/05/2012.0085934.U

6 Il codice civile (art. 2082) stabilisce che è imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. Nell’impresa individuale l’attività è svolta da un unico soggetto, il titolare dell’impresa, che può comunque avvalersi dell’ausilio di collaboratori, anche familiari, nonché di dipendenti. Questa tipologia d’impresa si caratterizza come la più veloce e snella nella sua costituzione.

7 Cassazione Penale , sez. III, sentenza 20.04.2011 n° 15657

8 Da ricordare che la richiamata pronuncia della Cassazione penale attiene alla problematica relativa al campo di applicazione del d.lgs. n. 231/2001

Libro in evidenza Archivio

LAVORO E PREVIDENZA

LAVORO E PREVIDENZA


Il DL 31 maggio 2010, n. 78 recante "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica" è entrato in vigore con la pubblicazione sulla  Gazzetta Ufficiale del 31 maggio scorso. La manovra correttiva da 24,9 miliardi di euro...

19.00 € 17.10 € Acquista

su www.libreriaprofessionisti.it

Articoli correlati

Libri correlati

€ 60.00 -10%
€ 54.00 Compra
2015
Roberto Garofoli
€ 20.00 -10%
€ 18.00 Compra
2015
Fabrizio Colli, Silvia Zuanon
Publimaggioli_txt
Per la pubblicità sui nostri Media:
publimaggioli@maggioli.it | www.publimaggioli.it
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Logo_maggioli